copertina fotometria

Fotometria è uno studio sulla luce compiuto nell’arco di due anni e presenta un andamento a spirale, ovvero un cerchio che invece di chiudersi in sé prosegue la sua traiettoria all’infinito e passa progressivamente a un livello superiore. Così, la tensione aumenta da una sezione all’altra e i testi nel loro succedersi disegnano il tracciato dell’energia che percorre il corpo del soggetto e lo correla agli eventi esterni. La raccolta nel suo articolarsi misura, come la tecnica astronomica della fotometria, il flusso e l’intensità della radiazione elettromagnetica di un oggetto e l’energia totale emessa. Nelle prime tre sezioni è indagato il valore positivo, ma anche latamente distruttore, della luce e il flusso o movimento di essa è dinamico e si esplica in lampi, esplosioni e diagonali che attraversano lo spazio esterno. Le ultime tre sezioni invece sono connotate dal buio e da una luce sempre più soffusa o del tutto assente e il movimento è bloccato, impedito e il soggetto è costretto alla stasi. L’inquietudine che ne deriva è alleviata solo dal potere ri-creativo dall’immaginazione e il movimento diviene interno e interiore, oppure quando si verifica nel mondo esteriore è rischioso e violento. In particolare nell’ultima sezione, Luce nera, il soggetto è immobile, malato, e il viaggio che si percorre è del tutto interiore. La realtà lascia posto a una dimensione immaginata e il confine tra sonno e veglia è labile, indefinibile. Il soggetto tenta di autocurarsi e si interroga costantemente su una possibilità di guarigione. La crisi individuale coinvolge l’intera realtà e assume dimensioni sociali. L’esperienza autobiografica, caotica, irrazionale, priva di un suo ordine imprenscindibile è stata trasposta in un racconto poetico che obbedisce a una geometria interna pur mantenendo una forma varia e dinamica. Nei rapporti tra i testi, nel loro obbedire a una disposizione strutturale e nel loro distribuirsi in sezioni si manifesta una volontà ordinatrice che è però consapevole che del mondo fenomenico non si può dare un’interpretazione fissa, immutabile e onnicomprensiva ma solo un’interpretazione.

[Giusi Montali è nata a Carpi nel 1986. Nel 2011 si laurea in Italianistica presso l’Università di Bologna. Nello stesso anno intraprende una serie di reading in gallerie d’arte e locali di Bologna. Nel 2012 tiene lezioni sulla poetessa Amelia Rosselli presso il Laboratorio di Poesia di Modena e presso la Libreria delle Donne di Bologna. Nello stesso anno organizza presso il Dipartimento di Italianistica di Bologna una rassegna sulla poesia contemporanea, presentando alcuni giovani autori (tra cui Alessandra Cava, Davide Nota, Greta Rosso). Partecipa leggendo alcuni suoi testi poetici all’azione n° 18 di Letteratura Necessaria (26 maggio 2012) organizzata da Enzo Campi. Suoi articoli sono pubblicati sul blog letterario Blanc de ta nuque, sulla rivista Poetiche, su Steve, su Plurabelle e su Autografo. Alcune sue poesie sono pubblicate sul blog letterario Poetarum silva, nell’antologia 100 Thousand Poets for Change e su Steve n° 43. Nel 2013 organizza assieme a Elena Carletti e Veronica Tinnirello una lettura plurilingue (inglese, francese e italiano) dei Primi Scritti di Amelia Rosselli per la sezione Babel di Letteratura necessaria (azione n° 31 del 20 aprile). Entra a far parte della giuria del Premio letterario ‘Anna Osti’ di Costa di Rovigo. Nello stesso anno pubblica il libro fotometria (Edizioni Prufrock spa) e realizza sonorizzazioni di sue poesie (Trilogia della terrazza e Luce nera)].

GIUSI MONTALI, FOTOMETRIA – BOOKTRAILER from Prufrock spa on Vimeo.

da Fotometria

X.

stendono il braccio alla notte fosforica
immaginano stanze piene d’acqua
dove galleggiare o immergersi
ma murano le loro bocche: conversare
è un’azione anarco-insurrezionalista
dove sei mio cuore disperato?
sui muri si legge che il faut assassiner
la molecola, il corpuscolo e l’elettrone
costruire viali dell’aria, combattere
l’antimateria: le motivazioni inconsce
esistono è evidente
il vettore A si distingue dal vettore B
per un’ inclinazione del piano
ma in questa discesa la marcia
è omogenea e costante: di là, non c’è
che la notte, ovunque notte enorme

ISBN 978-88-98165-01-8

12 euro

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