ASTA SU ABUELO, 3

asta su abuelo 3 b

Luca Rizzatello | ASTA SU ABUELO, 3

le squame nere dello squonk sul fondo del sacco
se ne stanno a stagnare ancora dentro le pieghe
tanto perfettamente finte della sintassi
che si dibatte assai lungamente sul passo

relativo alla torre sulla conservazione
e contaminazione degli embrioni in provetta
sull’impoverimento dell’uranio tra nord
e nord ovest le imposte sulla torre il tasso

di cambio dopo bretton woods e l’assenteismo
poiché l’abitudine è questa abbatti più buoi
che puoi percuotili su un letto di molluschi
soli soletti sulla spiaggia con l’alfa e l’omega

tre che fa così tanto bene al cuor ma con ma
con voltaire e rousseau la pelle è solo pelle
l’integrità è solo integrità pertanto
spargi le mollichette e trascina le viscere

dentro la stanza del vicino finché il ronzio
del freezer definisce uno stato di cose
come di atarassia come di meli in fiore
come di reni nel riposo come dire

che ogni cosa ora odora di lavanda
dato che ogni segno non presagisce nulla
lascia il caviale in grembo allo storione lascia
la scimmia e l’organetto a sbrigarsela in fondo

al gabbione gabbata dai babbei abachisti
così garbatamente che un sorsetto di tè
nero che anche se annerisce sennò
finisci nello stagno coi principi ranocchi

ostaggio dei balilla veterani di babille
con le pinne il fucile e le zanne nel comò
con tutte quelle bolle di sapone e stazioni
bianche e scacchiere bianche e nere e libri rossi

nell’estate che liquida le precipitazioni
confinando con spiagge da sogno senza macchia
mediterranea col sole che cresce i vermi
e la carogna cresce dolce come una lingua

candita che giuntura dopo giuntura il corpo
è un sacco di frattaglie fra i tronchi e le bottiglie
sulla battigia all’alba il corpo sta a pulsare
stipato e completissimo di difetti dolcissimi

di schiume sconosciute composto per la foto
sul santino composto su commissione che
come lo metti sta di fatto che la lingua
si lecca e fa le bolle fa con la stessa stoffa

la risacca e la logica la casacchina e l’ebola
così la via d’uscita è solo per le bestie.

(testo integrale apparso su Atelier n. 70 – giugno 2013)

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