DUE COMMENTI A “PARLO DENTRO” DI ANDREA LORENZONI

Parlo dentro copertina

Due commenti al libro Parlo dentro, opera prima di Andrea Lorenzoni (Edizioni Prufrock spa, 2012):

Un esordio maturo e promettente, che sa coniugare ricerca formale (ai limiti del trobar clus, per la soppressione dei nessi sintattici e logici espliciti) e onestà ‘umanistica’ (se mi si passa il termine) di sguardo e di affetti, schivando la falsa contrapposizione – che ultimamente sembra essersi imposta – tra un avanguardismo obbligatoriamente gelido e cinico, da un lato, e dall’altro un neolirismo sentimentale e kitsch, come se non esistessero terze vie. Ma non delle miserie di questi contrapposti manierismi l’un contro l’altro armati voglio parlare, ma della poesia di Andrea, che io ho avuto occasione di veder svilupparsi e raffinarsi formalmente negli ultimi anni, senza perdere – mi pare – la freschezza d’ispirazione originale, fino a giungere a questo primo risultato, già notevole, questo libro che mi sento di consigliare.

Roberto Batisti

Queste poesie si ricompongono ogni volta nuove nella chimica delle sinapsi. A tratti emergono alcune parole, a tratti altre: un tentativo di fare luce sull’amalgama caotica e stralunata del quotidiano. Scorrono veloci e spezzate all’orecchio di più generazioni, di chi è abituato all’analogico, che potrà leggerle mimando un registratore a doppia velocità. Di chi preferisce il digitale – lettura intermittente, come un audio in streaming che si carica lento – o la lettura di una voce sintetica.

Elisa Alicudi

Andrea Lorenzoni, Parlo dentro (Edizioni Prufrock spa, 2012)

ACQUISTA QUI

Annunci